Niente Internet. Così il mondo esterno è vietato, precluso anche all’immaginazione. Ogni contatto con l’esterno è un miraggio desiderato. E’ il carcere dove ciò che risulta scontato nella vita della società libera diventa irraggiungibile. L’impossibilità di accedere a internet, impensabile per le persone di oggi, è uno dei più evidenti elementi di differenziazione tra la vita dentro e fuori gli istituti di pena.

Il Blog di FuoriRiga nasce per rimettere in comunicazione due contesti lontani e forzatamente separati – l’interno e l’esterno di un carcere – in un tempo in cui ogni distanza sembra abolita dalla rete.

Questo sito raccoglie le riflessioni dei minori e giovani adulti reclusi nell’Istituto penale di Roma e si costituisce come un luogo neutro di dialogo fra mondi separati. Come uno spazio di confronto, tra interno ed esterno, a partire da “azioni culturali” comuni: lettura, scrittura e riflessione.

Come funziona

I detenuti non hanno accesso alla rete per questo gli operatori di FuoriRiga svolgono un ruolo di intermediari nello scambio e nella comunicazione tra interno ed esterno. Periodicamente, l’associazione raccoglie gli scritti che i detenuti hanno elaborato individualmente o durante attività laboratoriali e li trascrive nel web. Nel rispetto delle esigenze di sicurezza della struttura, i detenuti ricevono, tramite FuoriRiga, i messaggi di chi ha voluto interagire con loro attraverso il web. Interlocutori privilegiati sono i coetanei degli autori del Blog, coinvolti attraverso progetti che l’associazione porta avanti con le scuole della capitale.  

Leggi tutta l'introduzione

Jimmy della Collina di Massimo Carlotto

Leggere in Carcere Jimmy della Collina, Massimo Carlotto, Edizioni EL 2011 Una recensione di F.C. Jimmy vive in un paese del Veneto dove ci sono piscine, macchine di lusso, ect….e lui stupidamente si lascia sedurre e così comincia la sua carriera da criminale. Un giorno insieme ai suoi due amici, Tony e Vanny, organizzano un […]

Collage Poetico 1

Mi vergogno delle lacrime di mia madre se potrò togliere il male che le ho fatto con mille baci, poi altri cento dal suo petto e farò del mio petto un sepolcro per un sepolcro per le sue pene. H. A. Al nido dove mi aspetti mentre il cavallo scalcia il calore del tuo seno […]