Dal 2014, gli operatori di FuoriRiga gestiscono, in collaborazione con l’associazione culturale Cerco…piteco e con il Servizio Biblioteche in Carcere di Roma Capitale, la biblioteca dell’Istituto penale per Minorenni Casal del Marmo. Obiettivo del progetto è tutelare il diritto alla lettura delle persone private della libertà e assicurare ai minori e giovani adulti reclusi la possibilità di accesso ad un patrimonio librario adeguato alle loro esigenze.

Il diritto alla lettura, sancito dall’ordinamento penitenziario (Legge 347/75), e ribadito dal regolamento di esecuzione 230/2000, risulta spesso trascurato rispetto alle esigenze di sicurezza proprie del sistema carcerario.

Con il progetto di promozione della lettura in carcere, l’associazione si impegna a dare effettiva attuazione all’orientamento delle disposizioni legislative, predisponendo, all’interno dell’Istituto di pena per minori Casal del Marmo, uno spazio di discussione e confronto, in cui l’accesso ai libri si strutturi come parte integrante di un più complesso quadro di attività e laboratori culturali.

Per favorire lo sviluppo nelle giovani persone recluse di nuove forme di strutturazione del sé lontane dalle dinamiche e dai caratteri del contesto penitenziario, FuoriRiga promuove un servizio articolato su una molteplicità di livelli ed elabora progetti che realizzino attività ponte tra interno ed esterno del carcere. Alla base del progetto di FuoriRiga vi è infatti la convinzione che la lettura vada supportata attraverso attività laboratoriali e formative, costruite a partire dagli interessi degli stessi detenuti. Attività che offrano, allo stesso tempo, strumenti di riflessione critica necessari a elaborare, in modo autonomo, ciò che avviene al di fuori e all’interno delle mura detentive.

 

 

La Biblioteca della Sezione femminile

I volumi introdotti all’interno dell’IPM tramite il servizio di biblioteca, sono disponibili a chiunque si trovi all’interno dell’istituto. Il sistema penitenziario non consente il libero accesso alla biblioteca da parte di giovani autori o autrici di reato, necessitando della continua presenza di personale preposto alla sorveglianza. Trovandosi le giovani donne in una palazzina ad esse dedicata, all’interno della quale svolgono la maggior parte delle attività quotidiane, e non avendo la possibilità di accedere alla biblioteca centrale dell’IPM, FuoriRiga ha allestito una biblioteca succursale all’interno della palazzina femminile. Sebbene le giovani detenute possano, attraverso la mediazione degli operatori di FuoriRiga, prendere in prestito qualsiasi volume conservato presso la biblioteca centrale, viene così consentito loro di aver sempre a disposizione diversi titoli, corrispondenti alle preferenze espresse e aggiornati mensilmente.

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