Inoltre, ci piacerebbe che questa rubrica restituisse all’esterno la
multiculturalità presente in IPM, e quindi che parlasse dei libri anche come luoghi di incontro (e a volte scontro) tra culture diverse, che non sempre riescono a convivere pacificamente. Tramite le nostre attività, proviamo ad usare i libri come strumenti per facilitare la conoscenza reciproca delle diverse culture presenti a Casal del Marmo, valorizzando le diversità come risorse e non come ostacoli. Per farlo, stiamo piano piano cambiando la forma della nostra biblioteca, allargando il numero di libri in lingua straniera presenti sugli scaffali e predisponendo schede di lettura e questionari in più lingue.
Ma, prima di raccontarvi e condividere tutto questo, ci piacerebbe rispondere a una domanda che spesso riceviamo, ossia cosa si legge a Casal Del Marmo?
Ci perdonerete se iniziamo il nostro racconto così, ma ci sembrava importante partire da qui: cosa e quanto si legge in carcere? Cosa leggono lə ragazzə detenuə? Ma anche, come circolano i libri anche tra educatorə, agenti, volontariə?
Qualche dato…
Tra Gennaio e Giugno 2026, attraverso il servizio di prestiti che svolgiamo all’interno dell’IPM di Casal del Marmo, sono stati presi in prestito 146 libri, il 7,5% dei quali in lingua (5 in spagnolo, 5 in arabo, 1 in francese); ne sono stati resi 47.
Le categorie di libri più letti in IPM sono diverse: tra le ragazze, troviamo i fantasy e le storie di vita. I giovani adulti (18-25 anni) hanno letto principalmente fumetti, riviste (Guerin Sportivo, Quattroruote) e libri in lingua; tra i minori (14-18 anni), invece, le categorie maggiormente lette sono state i fumetti, le storie di vita, i libri sulla musica e quelli in lingua araba.
Tra il personale dell’IPM (che include area educativa, volontariə, insegnanti, agenti di polizia penitenziaria), tra le categorie maggiormente lette troviamo i romanzi e le storie di vita.
Tra i libri più richiesti dallə ragazzə di Casal del Marmo ci sono manuali, per imparare altre lingue (es: russo e ucraino) o a guidare la macchina, libri sullo sport (alpinismo, MMA), libri di narrativa, principalmente romanzi o fantasy, libri sulla musica rap e romanzi di amore.
Negli scorsi mesi, i titoli che sono andati per la maggiore sono stati Harry Potter ed Io ero il milanese.
La saga di Harry Potter, il fantasy per eccellenza, ci restituisce un desiderio di “evadere”, tramite la lettura, dalla quotidianità e dalla monotonia che caratterizzano la vita all’interno dell’IPM.
Io ero il milanese, invece, racconta la vita di Lorenzo, delle sue «tante scelte sbagliate», ma anche della sua rinascita. È una storia vera, di un giovane ragazzo che compie il primo reato a 12 anni e, da quel momento, incontra svariate volte il circuito penale (sia minorile che per gli adulti), per poi riscattarsi proprio grazie ad un’attività culturale e all’incontro con operatrici e operatori che lo aiutano a immaginare una diversa versione di sé. La ricorrenza con cui lə ragazzə se lo consigliano a vicenda e lo prendono in prestito, ci parla di un desiderio di trovare nei libri storie in cui identificarsi, riconoscersi e sentirsi visti: è possibile che lə ragazzə si identifichino con il protagonista del romanzo, con la sua vita complessa, caratterizzata da scelte, “errori” e incontri. Questa storia, che offre fiducia e speranza, sottolinea l’importanza di offrire sempre un’altra possibilità.
Nei prossimi mesi ci piacerebbe raccontarvi di più, ma soprattutto lasciare che siano loro stessə a raccontare, condividendo recensioni di libri, ma anche brevi scritti e le riflessioni sui temi più disparati che emergono nel corso delle attività che facciamo. Non possiamo portarvi dentro con noi, ma proveremo a portare fuori un po’ di quel dentro.
*La rubrica “Casal del Marmo legge” si inserisce all’interno del progetto “Biblioteca Libera Tuttə “ sostenuto dalla Regione Lazio nel quadro dell’Avviso pubblico “Costruire Futuro – Seconda Edizione” D.G.R. n. 644/2025